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ciao
ciao!
Credete che sia semplice la vita di un salmone?
Credete che una trota possa travestirsi da salmone?
Io credo che possa farlo.Basta una modifica alla coda, alle pinnette e tutto fila.
Fino a che non prova a risalire la corrente.
Nuota trotina, nuota, puoi farcela, cerca di ripetere a se stessa...Passano igiorni, i veri salmoni iniziano a superarla ma lei imperterrita nuota, si spinge agitando le pinnette forte, veloce, più veloce, sù, puoi farcela.
La trota comincia a prerdere le speranze, i primi salmoni sono arrivati fino in cima, hanno raggiunto il loro obbiettivo e lei è ancora lì, sente il peso della fatica, e rinuncia.
Tempo sprecato.
Una trota può vestirsi da salmone, ma non sarà mai un salmone.
Il viaggio di un salmone è pieno di pericooli, di problemi di ostacoli.
Chi ha detto che è semplice il viaggio di un salmone?
E' un viaggio dannatamente complicato, credete che ad un salmone non farebbe piacere arrendersi, e lasciarsi andare giù nel mare?
Ma il salmone non può ignorare quello per cui è nato, sa di dover affrontare quel viaggio, e ignorare quella consapevolezza vorrebbe dire offendere la propria natura.
E non saremmo uomini, se vivessimo da trote, essendo salmoni.
NO DOUBT LYRICS
"Don't Speak"
You and me
We used to be together
Everyday together always
I really feel
That I'm losing my best friend
I can't believe
This could be the end
It looks as though you're letting go
And if it's real
Well I don't want to know
Don't speak
I know just what you're saying
So please stop explaining
Don't tell me cause it hurts
Don't speak
I know what you're thinking
I don't need your reasons
Don't tell me cause it hurts
Our memories
Well, they can be inviting
But some are altogether
Mighty frightening
As we die, both you and I
With my head in my hands
I sit and cry
Don't speak
I know just what you're saying
So please stop explaining
Don't tell me cause it hurts (no, no, no)
Don't speak
I know what you're thinking
I don't need your reasons
Don't tell me cause it hurts
It's all ending
I gotta stop pretending who we are...
You and me I can see us dying...are we?
Don't speak
I know just what you're saying
So please stop explaining
Don't tell me cause it hurts (no, no, no)
Don't speak
I know what you're thinking
I don't need your reasons
Don't tell me cause it hurts
Don't tell me cause it hurts!
I know what you're saying
So please stop explaining
Don't speak,
don't speak,
don't speak,
oh I know what you're thinking
And I don't need your reasons
I know you're good,
I know you're good,
I know you're real good
Oh, la la la la la la La la la la la la
Don't, Don't, uh-huh Hush, hush darlin'
Hush, hush darlin' Hush, hush
don't tell me tell me cause it hurts
Hush, hush darlin' Hush, hush darlin'
Hush, hush don't tell me tell me cause it hurts
Tu ed io
Stavamo insieme
Insieme tutti i giorni, sempre
Sento veramente
Che sto perdendo il mio migliore amico
Non posso credere
Che questa possa essere la fine
E' come se tu ti stia arrendendo
E se e' vero, io non voglio saperlo
Non parlare
So cosa stai dicendo
Percio' finisci di spiegare
Non dirmelo perchè fa male
Non parlare
So quel che stai pensando
Non ho bisogno di spiegazioni
Non dirmelo perchè fa male
I nostri ricordi
Posso essere belli
ma alcuni sono a dir poco spaventosi
Mentre moriamo entrambi
Con la testa tra le mani mi siedo e piango
Sta finendo tutto
devo smetterla di fingere ciò che siamo...
Tu ed io,
posso vedere che stiamo morendo...
non e' vero?
Non parlare
So cosa stai dicendo
Percio' finisci di spiegare
Non dirmelo perchè fa male
Non parlare
so quel che stai pensando
E non ho bisogno di spiegazioni
Non dirmelo perchè fa male
Non dirmelo perchè fa male
So cosa stai dicendo
Percio' finisci di spiegare
Non parlare Non parlare Non parlare
So che sei buono
So che sei buono
So che sei veramente buono
zitto zitto tesoro
zitto zitto tesoro
zitto zitto tesoro
non dirmelo perche' fa male
zitto zitto tesoro
zitto zitto tesoro
zitto zitto tesoro
non dirmelo perche' fa male
Oggi mi chiedo...
Chissà come deve essere sentirsi ridotto in mille schegge...
Si leggeva l'ironia?Come se non ci fossi mai passato...
Qualcuno ha detto che le schegge non si reincollano, i pezzi invece si.
Mi dispiace che quel qualcuno abbia dovuto provare una sensazione del genere, in prima persona , una sensazione che è solita provocare negli altri.
Ma mi permetto di smentire quel qualcuno.
Le schegge si reincollano, solo ci vuole più tempo, e te lo dico, cara amica, per esperienza personale.Mi vedi qui sono tutto intero?
ecco...vuol dire che anche le schegge si reincollano.Solo, basta che una sia un appena sollevata, e diventa facile ferire,anche senza volerlo.
Ma chi si sente di incolpare una scheggia?
Ecco tre scatti di questa notte.



La Dea riluce nel cielo e ci infonde la sua grazia e ka sua benedizione.
E' l'epifania.Quest'anno pi che gli altri anni, gli esperti del TG2 sembrano ricordare come la BEfana sia una figura che trova le sue origini nel culto della Madre Terra...
Sti esperti delle mie mutande, però hanno avuto l'ardire di affermare che i culti pagani dell'antichità italica, nordica o orientale ben poco hanno a che fare con il femminismo o con l'esaltazione della figura femminile,In contrasto con ciò che afferma Dan Brown nel suo infelice romanzo "Il codice da Vinci"
Sempre l'esperto dei suddenti slip, ci teneva a prcisare che una rivalutazione della donna, si è avuta solo con le religioni monoteistiche ed in particolare col cristianesimo che con la figura dela vergine Maria,ci presenta una donna compleatamente diversa.
Volevo chiedere a questi esperti,ed al loro portavoce,il tanga in questione....
Presentare la donna come una figura che col sesso si sporca, una figura che perde, vivendo le proprie passioni e i propri impulsi vitali,la sacralità della sua figura...
Una donna che vive nella negazione della sua capacità di decidere...
Una donna che è destinata a vivere nell'ignoranza,dato che se si azzarda a cercare la conoscenza viene condannata come strega e sposa del demonio.
Una donna esclusa dalle cariche religose...
Una donna tentatrice,simbolo del peccato originale...
QUESTO VUOL DIRE RIVALUTARE LA DONNA?
L'esperto , che a questo punto della trattazione mi vien voglia di definire dei miei maroni..prosegue citando il paganesimo moderno e associandolo a quel bel contenitore multicolore che è la New Age.
Affermando che in Italia, a differenza deri paesi di lingua anglosassone è ancora in uno stadio di negazione del cristianesimo senza una vera e propria caratterizzazione religiosa.
Queste affermazioni pare non necessitino di risposta.
Vergognoso che chi di dovere sia così affogato nell'ignoranza.
Il diavolo veste Prada:
ovvero, quando la commedia incontra l'arte.
Ebbene, ammettiamolo.
Viviamo in un mondo frenetico e siamo sempre presi dai nostri mille impegni, non abbiamo mai molto tempo da dedicare a noi stessi e quando un sabato sera optiamo per una cena o per un cinema, lo facciamo solo per svago.
Evitiamo i polpettoni e i film pseudofilosofici che fanno di tutto per propinarci degli insegnamenti tutto sommato a buon mercato, evitiamo, in molti, coloro che dall'alto della loro 'illuminazione' provano a spiegarci come funzioni la vita.
E scegliamo l'ultima scadente commedia americana che ci incolla per poco meno di 120 minuti allo schermo strappandoci al massimo qualche sorriso e qualche considerazione banale sull'interpretazione degli attori.
E se una commedia fosse in grado di offrirci degli spunti per una nostra critica personale?
Se il sorriso e la leggerezza di una commedia fossero, paradossalmente, gli strumenti per riaccendere il NOSTRO spirito critico?
Credo vada inquadrata in questa ottica 'Il diavolo veste Prada', una pellicola brillante, seducente, accattivante e in più riflessiva.
La trama non è nuova, e segue forse lo sviluppo classico del genere:
Una ragazza, Andy, che viene catapultata in un mondo che non le appartiene, quello della moda, e che dal dentro inizia a rivalutarlo, per riconoscere poi alla fine come, facendo ciò abbia rinunciato ai propri amici, al suo ragazzo, alla propria vita, insomma a se stessa.
Sembra inevitabile il lieto fine ed il ristabilirsi dell'equilibrio iniziale con il rigetto di un mondo che non è il suo.
La grandezza della pellicola sta nell' interpretazione di queste fasi.
Il regista ha la capacità di farci perdere, insieme alla protagonista in questo mondo, per un attimo anche lo spettatore è convinto che cambiando se stessa Andy stia facendo la cosa giusta. Ci insegna ad apprezzare i lati positivi di in un mondo così spesso criticato e condannato, come è quello della moda.
E' questo modo di impostare il film, ovvero, il mettere lo spettatore al livello della protagonista, e non di un giudice superpartes esterno alla storia, che a mio parere rappresenta il punto di forza de 'Il diavolo veste Prada', in quanto permette di dedurre e non di apprendere un insegnamento, di fare della commedia uno strumento di critica più democratico e moderno, rispetto al polpettone citato poc'anzi.
Durante il corso di tutto il film, è continuo il riferimento al discroso dell' eticità di una decisione. Più volte il registra semba voler ricordare come, sebbene certe cose ci appaiano inevitabili, esse siano sempre il risultato di una nostra scelta consapevole. Del resto non poteva mancare in uno scontro tra il bene e il male un riferimento al libero arbitrio.
La doccia fredda, il risveglio arrivano inaspettati, solo alla fine del film, sia per Andy che per lo spettatore che comodamente seduto in poltrona segue la sua metamorfosi. In macchina la suprema Maryl Streep nei panni di Miranda, il Diavolo in persona, colei che riceve e non da, la donna che mai mostra la sua umanità, discute con Andrea del suo tentativo di avvisarla di una manovra finalizzata ad allontanarla dalla direzione della sua rivista di moda, il 'Runaway'.
E' in questa occasione che Miranda si paragona ad Andy, affermando che le ricorda come lei fosse da giovane. A questo punto Andrea riprende in mano le redini della sua vita e decide di abbandonare Miranda.
Sarebbe però riduttivo parlare di lieto fine, in quanto il finale si presta a varie interpretazioni. Ma in nessuna di queste mancano una punta di disincanto e di cinismo, in nessuna c'è il rifiuto dell'esperienzza vissuta come esperienza semplicemente negativa: "Ho imparato tanto" (a Runaway) dice Andy in un successivo colloquio di lavoro.
Come accennavo, ci sarebbero da trattare altri mille argomenti, che il regista abilmente solleva, a partire dal ruolo degli amici, dei colleghi di lavoro, del fidanzato, o del significato del tradimento, ma discuterne vorrebbe dire inquadrarli, allontanarli dall'ottica soggettiva che rappresenta la vera forza, la vera carica de 'Il diavolo veste Prada'
Concludendo, sembra che questa pellicola segni una rinascita per il genere della commedia all' americana, sembra quasi volerci ricordare che si impara anche con un sorriso.
Un sorriso di Maryl Streep, si intende...
"Un pensiero agghiacciante mi scuote al vederti arrivare,
ho tristezza negli occhi, quella tristezza di chi non ha vissuto.
Come sono lunghe le giornate in questa stretta gabbia,
dove il vento non da scampo, ed il freddo è insopportabile.
Tremante e rassegnato aspetto la sorte.
Amico mio, tu che mi afferri con presa disumana,
che mi stramazzi a terra senza pietà,
che mi sali a piedi giunti sul mio fragile capo,
incurante delle mie sofferenze, dei miei lamenti,
tu che mi tagli subito le zampe perché non vuoi aspettare,
che mi strappi con inaudita violenza la mia calda pelliccia,
anche se mi vedi che sono ancora in vita
e riesci a sentire l'atroce dolore che ciò mi comporta,
dico a te, dammi almeno il tempo di morire in pace.
Ora che mia hai spogliato di tutto,
anche della dignità che ogni essere vivente merita,
mi lanci via come immondizia perché non ti servo più.
Ormai nudo sento freddo, sento tanto freddo,
alzo il capo stanco e sanguinante
per vedere l'ultima volta quanto è bello il mondo.
Un pensiero mi angoscia, forse è colpa mia?
Il cielo si tinge di rosso, è il colore del sangue che mi copre gli occhi,
la paura mi terrorizza, tremo, non posso più sottrarmi.
Mamma, mamma, com'è lunga questa morte,
i pensieri si confondono.
Mamma come mai è tutto buio?
E' la vita che finisce?
Che strana sensazione, non sento più il dolore,
sento solo una gelida atmosfera di morte
che mi trapassa la nuda pelle come lame taglienti.
Mamma perfino i loro occhi non vogliono guardare,
perché sanno che insieme con noi muore anche l'amore.
Non vi disturberò più,
non cercherò più quel piccolo spazio che occupavo,
spero solo che l'amore infinito che ho nell'anima,
raggiunga i vostri cuori.
Me ne vado lontano, in solitudine, dove nessuno sa,
con atroce sofferenza che vi lascio un po' di me stesso,
così che quando sarete voi ad avere freddo, possiate riscaldarvi.
Dentro quest'anima che strappi via,
che non ha saputo cosa sia la libertà,
non vi è neanche la ragione per cui muoio.
Vorrei che il sorgere del sole
ci trovasse ancora insieme amico mio,
ma ormai ho capito, ho creduto nella bugia degli uomini.
Dietro di me resta soltanto quella vita
che non mi è stata concessa di vivere e indifferenza.
Spero almeno che la mia nuda immagine,
persa nei vostri increduli occhi, serva a chi verrà dopo di me.
So che non volete vedere, che non volete sentire,
io purtroppo lo devo vivere, e non posso decidere se lo voglio o no.
Il capo gira più volte su se stesso,
fino a lasciarsi andare indietro un'ultima volta,
il tonfo esanime della mia testa rompe il surreale silenzio,
è la vita che non può più proseguire con me,
ma tanto è una vita da dimenticare, più per voi che per me,
e così la mia anima se ne và, verso l'eternità."
(autore ignoto)
MERAVIGLIANDOMI DEL MONDO (L. Madonia)
Mi piace camminare in quelle strade polverose
con i muretti chiari che ti segnano la via
verso una casa che non ha confini e neanche geometria
Era quasi estate e si aspettava con ardore
i primi raggi per fermare anche il sole
con i tuoi baci che mi confermavano quegli attimi fugaci
Prova ad immaginare cosa sente un animale
quando vede tutto quello che non sa
ed io mi aspetto sempre una risposta
quando guardo nei tuoi occhi
anche quando tu mi tocchi
Meravigliandomi del mondo
meravigliandomi del mondo.
In mezzo ai campi tra i filari delle vigne
tu mi apparivi per sparire nella terra
ed una voce familiare da lontano
mi riportava alla mia infanzia
Quando il tempo si ritrova nei ricordi
e il bene e il male in mezzo a tutti i tuoi sbadigli
le religioni che si insinuano striscianti
per conquistare le menti
Prova a immaginare cosa sente un animale
quando vede tutto quello che non sa
ed io mi aspetto sempre una risposta
quando guardo nei tuoi occhi
anche quando tu mi tocchi
Meravigliandomi del mondo
meravigliandomi del mondo.
E' ormai da tempo che non scrivo più nulla sul blog, forse per i troppi impegni, forse per lo studio, o forse perchè quessto blog negli ultimi mesi, era diventato solo una valvola di sfogo nella quale scaricare tutti i nervosismi,le isterie che facevano parte della mia vita quotidiana.
Quindi il non sentire la necessita di scrivere,dovrebbe essere un sintomo di allegria,dovrebbe significare che sono mediamente felice della mia vita.
Non è così.
Non fraintendetemi,sento accanto a me dele persone speciali che meritano tutto il mio bene,tutto il mio affetto e la mia ammirazione, ma non posso fare a meno di rendermi conto che una parte di me sta lentamente morendo.Ed è una delle parti del mio essere alle quali non voglio e non posso rinunciare perchè è quella che (io credo presuntuosamente) mi ha sempre permesso di distinguermi dalla livellata mediocrità che ci circonda tutti, e nella quale molti amano rotolarsi,come i maiali nel letame,per ricoprirsi gli occhi di merda senza rendersi conto dello schifo nel quale vivono...
Rivoglio:
La mia lingua pungente da serpe,
La mia dialettica schiacciante,
La mia ironia,
La spensieratezza,
Il menefreghismo per l'esteriorità.
L'autocritica e l'autoironia.
Ridatemili, me li avete portati via...
Rivoglio tutto questo, e poi rivoglio te,Gelsomina, amica mia.Non posso pensare che un rapporto come il nostro ,invidiato persino dagli angeli, potrebbe andare a raffreddarsi.Io voglio che tu sappia che sempre, dovunque tu sia e qualunque cosa tu faccia, avrai un amico su cui contare,Perchè nulla potrà mai essere così forte da cancelare il bene che ti voglio e la stima che meriti.Ed io voglio che per me sia lo stesso.
E' meglio ingannarsi sul conto dei propri amici che ingannarli: Aforisma n°1
Ciò da cui scappi è quello che sei:Aforisma n°2
non circondarti di persone a cui sei utile, loro non saranno mai utili a te:Aforisma n°3
Corollario all'aforisma n°3: Non circondarti di persone utili o non sarai utile a loro
La contestazione e la provocazione sono tali solo se portate avanti nelle modalità, ma fuori dai limiti imposti dal potere, altrimenti sono solo arroganza e presunzione:Aforisma n°4
anche l'orologio fermo,due volte al giorno,ha ragione.:Aforisma n°5
addio ai monti
aforismi
amici
amicizia
ancora morte
avalon
blog
cantantessa
carmen
consoli
dea
demoni
eva
francia
gratis
inaugurazione
irlanda
isole
ligabue
luca madonia
meravigliandomi del mondo
merda
mi piango addosso
morte
pene piccolo
pillole
pizza
porno
porquerolles
presunzione di ignoranza
puttane
radiofreccia
santi
sofferenza
sogno
solitudine
tanto fotto tutti
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